Profil de federicaNotizie dalla Cina-Under...PhotosBlogListesPlus Outils Aide

Blog


Olimpiadi...conto alla rovescia

Il conto alla rovescia era gia' iniziato da tempo, ma la febbre olimpica e' ormai senza limiti. Il popolo cinese attende la data delle olimpiadi, 8-8-2008 con grande ansia. E per diverse questioni. In primo luogo perche' il numero 8 e' uno tra i numeri piu' fortunati nella cultura cinese, ma anche perche' questo attesissimo momento e' stato preceduto da una serie di 'sciagure' che hanno coinvolto in primo luogo questo paese, risvegliando una generale ansia e  (non solo) popolare superstizione: prima gli 'incidenti' in Tibet, poi il terremoto nella provincia dello Sichuan. Secondo antiche credenze culturali la prossima sciagura dovrebbe essere legata all'acqua. Per questo si aspetta la fine dei giochi per poter finalmente "avere un po di solievo".
I problemi sorti ultimante per il rilascio dei visti agli stranieri ha colpito esponenzialmente alcune fasce dell'economia di questo paese, enfatizzando il lavoro precario. Tuttavia, questo ha anche permesso alla polizia, e quindi anche al governo, di poter fare un nuovo censimento sulla presenza degli stranieri in Cina. I famosissimi 'mercatini del falso', luoghi in cui e' possibile trovare qualsiasi articolo riprodotto sono stati chiusi per tutta la durata dei giochi olimpici. Ma questo non ferma l'euforia dei cinesi.  Nemmeno il flop delle prenotazioni alberghiere nella citta' di Pechino  cambiano questa euforia. In fondo, in questo paese la presente edizione olimpica rappresenta principalmente la celebrazione del popolo cinese. E cosi' viene vissuta da questo popolo. Ogni piccola medaglia diventera' un tormentone, video degli eventi (che riprendono solo gli atleti cinesi) verranno mandati in onda perchissa' quanti anni. Ogni vittoria delle squadre di HONGKONG E TAIWAN verranno incluse nel numero delle vittorie olimpiche nazionali. Questo popolo e' pronto a festeggiare, e che il resto del mondo pensi pure quello che vuole perche' questa grande festa olimpica e' solo per loro. E allora ZHONGGUO JIAYOU!

Una cina mille cine-1 parte

In questo momento piu’ che mai, la Cina e’ sotto continua attenzione del mondo. Tibet, politica, giochi olimpici, economia, valuta nazionale sono solo alcuni tra gli argomenti sviscerati, osservati  e discussi. Cina come un paese, una nazione, un partito, un governo, un popolo. Conoscere la Cina, significa conoscere le linee di frontiera tra queste parole, il loro concetto teorico e il loro significato pratico e reale. Leggere libri, guardare film, video documentari non e’ sufficente per conoscere questo paese, queste N----di regioni diverse una dall’altra per clima, risorse, lingua (o dialetti), abitudini sociali e religiose. Lo sviluppo economico di questo paese dipende da tanti fattori, cosi come il livello di educazione del suo popolo e lo stato di diritto in cui esso vive. 56 etnie, un governo organizzato in tre livelli: Nazionale, Provincale locale per assicurare che ogni regione possa organizzarsi e godere delle proprie peculiarita’ ma seguire anche direttive da Pechino. Uno spazio cosi grande che costituisce un paese chiuso culturamente per secoli, molto molto prima del 1949. Un partito che vuole rinnovarsi. Un governo che cerca di combattere corruzione e arretratezza in diversi modi, ma che e’ troppo lontano dalla base dei suoi tre livelli per poter cambiare il sistema. Un popolo diviso tra molto ricchi e molto poveri dalla media borghesia in crescita, diviso tra ignoranti (nel vero senso della parola) e tra nuove ondate di freschi laureati, tecnici, professori che con orgoglio saranno la cina di domani. Un popolo in fondo solo, con sfumature altamente nazionaliste, decisamente fuori dalla cultura globale dell’occidente. Attivo nel market, tante risorse e opportunita’, in generale tagliato fuori dai processi culturali e sociali di quei paesi che lo criticano. Viaggiare un po in questa grande nazione e’ necessario per osservare quante differenze porta in se. Un semplice esempio dalle due maggiori citta’ cinesi: Pechino, la sua capitale, e Shanghai centro economico. Punti in comune sono vari: due citta’ modello, con alto livello di educazione della popolazione, alto numero di immigrati che dalle campagne si riversano nei centri. Le differenze sono maggiori quantitativamente e qualitativamente. Iniziando da Pechino, al nord del paese, dove il cinese medio ha in genere una buona conoscenza della storia e dell’arte del suo paese, non che delle dinamiche politiche. Usare la lingua nazionale Putonghua e parlarla bene e’motivo di orgoglio. Allo stesso modo, la presenza degli stranieri  puo’ essere descritta con le stesse caratteristiche.  Anche gli edifici in questa citta’ sanno di secoli di cultura e orgoglio nazionale. Piu’ a Sud, Shanghai, diverse temperature, diverso clima diverse risorse. La nuova New York dell’Asia, grattacieli che ricordano l’era globale dove nessuna cultura impera. ingua diversa, la vita e’ il lavoro, o meglio il lavoro e’ vita. Lavorare per migliorare la propria situazione economica. La storia e l’arte sono solo per turisti, in questa citta’ che e’nata, morta e risorta per il business. La lingua e’ diversa, gli interessi sono diversi. Della politica si interessano in pochi, e l’unico diritto di cui ci si preoccupi e’ quello di poter fare soldi. Anche lo straniero tipico e’ diverso qui: giunge a Shanghai per fare soldi e ci rimane per un breve periodo, accumula richezza, vive nel suo modo fatto di expat, non conosce la cultura del paese e raramente sa parlare cinese. In questo quadro descrittivo provare ad inserire altre regioni, altri luoghi, e’ ancora piu’ significativo al fine di una descrizione accurata.

Ancora Tibet, ancora Cina

Un altro giorno trascorre qui in Cina. Nei giornali, nel web nelle televisioni si parla ancora di Tibet.
I cinesi compatti ritengono la questione di politica interna, vedono il Dalai Lama come un falso pacifista e non buddista, interpretano le dichiarazioni che vengono da occidente come superficiali e basate sull'ignoranza. La comunita' occidentale in Cina- i Laowai- pensano, hanno la propria opinione ma in pochi pochissimi prendono posizione. I media occidentali danno notizie su notizie, e la parola chiave e' Cina. "Il web intasato", "u tube non funziona". Come se fosse una novita'.
Qui Utube funziona un giorno si, 10 no. Wikipedia, BBC, e tanti- tantissimi- altri sono oscurati spesso, ma cosi spesso che e' normalita'.
 
Chiunque con un po di conoscenza storica e di diritto, sa che questa del Tibet e' una battaglia persa. E qui non dico se giusta o ingiusta. Ma persa. Perche il TIBET e' stato
"occupato" piu' di 50 anni fa', e da allora (guerra fredda era allora) molte cose sono cambiate. Ormai tutti i paesi (solo pochissimi esclusi) hanno riconosciuto diplomaticamente la Cina e le sue frontiere. Il Tibet rientra in queste. Che sia giusto o che sia sbagliato, e' un fatto storico. Cambiarlo significherebbe secessione. E anche in questo caso sarebbe una questione interna. Va anche tenuto a mente che la Cina, sebbene considerato paese in via di sviluppo, e' ormai parte dell'Economia mondiale. Come un equazione matematica: se la Cina va in rovina, la seguono tutti i mercati mondiali. Le variabili sono tutte dipendenti, uno non puo' esistere senza l'altro. Se una e' uguale a zero...non ci vuole molta matematica per conoscere la soluzione. Questo e' il frutto dell' economia globale e a questo punto siamo.
Boicottare le olimpiadi non e' una soluzione, dato che da qui dentro posso testimoniare che in quest'ultimo anno passi da gigante sono stati fatti per quanto riguarda la societa' civile. E' sempre piena di contraddizioni, si. E c'e' ancora tanto da fare. Anche questo e' vero. Ma lo sport non va a passeggio con la politica. Il contrario accade solo in Italia dove politici si menano in parlamento dopo le partite di calcio.
 
Una potenziale strada che l'occidente potrebbe seguire e' quella di sostenere la Cina nel suo percorso sui diritti umani. E questa sarebbe certamente una vittoria.
Il che significa non lo sbraitare ma una serie di cooperazioni con il governo cinese. Ah, ma gia', dimenticavo: quando lo scorso gennaio il governo cinese ha messo in atto le prime leggi a tutela del lavoratore erano state proprio le grandi compagnie straniere (e le varie camere di commecio) ad essere contrarie.
Memoria Corta?

Bjork, Cina e tibet: brevi considerazioni

Il concerto di Bjork tenutosi a Shanghai ha acceso molte polemiche. Le dichiarazioni della cantante hanno lasciato perplessi la moltitutidine e infastidito il governo.
Certamente le sue dichiarazioni non sono state di aiuto al popolo tibetano, ne quello cinese in tutta la sua globalita'. Il fatto e' che andare in un altro paese, esserne ospiti, gridare le sue frasi di incitamento al popolo tibetano e poi tornare nella comoda sicurezza del proprio paese cosi' come ha fatto Bjork, non aiuta ne puo' essere un passo verso qualcosa di costruttivo. Ne e' testimone la situazione in Tibet, che in queste ore e' in continua escalation.
Dicharazioni del genere attirano piu' perplessita' che risveglio di coscienza. Dimostrano ignoranza, superficialita'. Come se quello tibetano fosse l'unico popolo soggetto, come se fosse l'unico popolo che in questo paese merita la liberta'. Se incitiamo alla liberta' facciamolo anche per il popolo dello Xinjiang, per quello della Mongolia interna, per tutte le etnie soggette. Facciamolo anche per i cinesi. Anche loro meritano di essere liberi. Di alzare la proprio bandiera (che sia tangibile o meno), e agire contro un unico pensiero. L'occidente prende posizione contro il governo cinese per il Tibet, chiede investigazioni superpartes su una questione sola, che non e' nostra. E che sfortunatamente torna ciclicamente alla ribalta come uno Show. Non e' uno Show. Non e' una nostra battaglia. Da mesi ormani musulmani nello Xinjian sono stati processati e uccisi con l'accusa di terrorismo. Nessuna investigazione prima, nessun clamore. Il tibet ci interessa, il resto no. Allora di quali diritti parla l'occidente?  
Il popolo tibetano e la sua cultura muoiono, cosi come muore quello Xinjiano, quello mongolo, quello cinese. Assorbiti, inghiottiti da un sistema politico socialista prima, e dall'economia globale dopo. Muore la Cina, si trasforma. Ed e' triste che il mondo se ne accorga solo ora.  
 

Domenica a messa....anche in Cina

Parlare delle manifestazioni contro il progetto di prolungamento della Linea ad alta velocita' (Maglev) sarebbe un suicidio per questo spazio.
In tempo zero verrebbe oscurato...e chissa' per quanto tempo. Per restare tra "temi bollenti" e rispondere a uno dei commenti fatti su questo paese, parleremo della religione cattolico cristiana in una citta' come shanghai, e sul modo in cui i cinesi vivono questa religione. Attenzione, e' importante tenere a mente che questo intervento non ha spessore scientifico, ma e' scritto da una persona che vive in Cina da 4 anni, parla cinese, conosce la storia e la cultura di questo paese e quotidianamente ne osserva la sua societa'. Per avere idee piu' chiare ho deciso di fare un piccolo esperimento: andare a messa per un mese di fila in 2 chiese diverse -St. Peter e St. Ignatius- per 4 domeniche= 4 messe( 3 in cinese 1 in inglese). Questo e' cio' che ho osservato.
Le comunicazioni su orari di messa e vita di comunita' sono in cinese ed in inglese. 
I sacerdoti- molti ammetto, ma non tutti- parlano un ottimo inglese.  
Le messe in lingua cinese sono molto piu' frequentate che quelle in inglese (ma anche francese e tedesco) per occidentali.
Nella messa in cinese, per lo scambio del segno di pace, non ci si stringe la mano ma ci si inchina uno di fronte all'altro.
Nella messa in cinese, sebbene non si preghi per il papa si prega per una cina piu' libera, con il risultato di una messa con messaggio altamente politico.
I canti in cinese ricordano i mantra buddisti (cinesi).
Nella messa in cinese, per l'offerta vengono donati fiori frutta e vangeli.
Chi desidera donare denaro puo' inserirlo in una busta bianca (all'ingresso) e metterla in una cassettina all'uscita.
In cina battesimi e matrimoni in chiesa sono concessi.
Il catechismo viene insegnato ai bambini o a chi desidera avvicinarsi alla religione cattolico cristiana.
Chi afferma il contrario non si e' mai avvicinato in chiesa. 
D'altra parte e' necessario segnalare l'omelia di un giovane prete cinese, che parlando del proprio paese sottolineava i cambiamenti e la liberta' di parola che ora viene concessa, al contrario di qualche anno fa. Diceva cosi': "Preghiamo per questo paese, e la liberta' che il governo ci sta offrendo. Ma non dimentichiamo i problemi causati in passato, non dimentichiamo il 1989...". Quel giorno sono rimasta stupita da tanta liberta'.
Non ho piu' visto quel giovane prete. Coincidenza?

Un giro in taxi...ridateci il silenzio.

Scegliere di muoversi in Taxi in una grande citta' come Shanghai, significa certamente evitare la calca della metropolitana e degli autobus.
Non significa però stare soli. Circa un anno e mezzo fa, in alcuni taxi iniziava a notarsi la presenza di un piccolo schermo posizionato nella parte interna del parabrezza anteriore che trasmetteva informazioni sulla città, pubblicità e telegiornali.
Da mesi la tendenza si e' amplificata ed ora quasi tutti i taxi sono forniti di televisorino posizionato nella schiena del sedile del passeggero accanto all'autista. Si accende ad inizio corsa e si spegna al pagamento della corsa, cioe' non appena il tassametro viene rialzato. Non c'e' via di scampo.
Non e' possibile restare soli, con se stessi e i propri pensieri. Neppure durante una corsa in taxi. Qualche tempo fa, riporava l'insopportabile video in cui venivano riassunti gli appuntamenti COOL della città: ragazzi ubriachi, qualche volta donne volgari nei party, serate in Discoteca sfilate di moda, ecc.  Il video terminava con "BE IN IT". Come se Shanghai fosse solo questo. Fortunatamente, o sfortunatamente (ancora non ho deciso), negli ultimi mesi il televisorino e' diventato interattivo, richiama la tua attenzione, inizialmente irrita ma poi ti coinvolge. Il concetto dell'interattivita' e' ancora piu' subdolo: all'inizio della corsa, non appena il tassametro si abbassa il televisorino di fronte a te e a distanza MOLTO ravvicinata si accende e si anima. Il secondo passo e' quello poi di scoprire che cosa raccoglie e nasconde. Ogni settimana qualcosa di diverso. Una parte sulla citta' con gli eventi della stagione, ristoranti e musei, pubblicita' per corsi di lingua, test, giochi e informazioni sulle "principesse" Disney (Jasmine, Belle, Cenerentola, Biancaneve...per dirne solo un paio) indagini di mercato che cambiano ogni settimana e le immancabili e sempre presenti olimpiadi. 
Il povero tassita subisce una giornata di lavoro (che spesso dura anche  20 ore) scandita da blin blin toc toc e musichette varie, che cambiano a seconda della scelta, corsa dopo corsa. Il passeggero, inizialmente innervosito, in breve tempo viene catturato dai poteri del marketing, trascorrendo il tempo della corsa come un automa, uno schiavo. E non pensa piu'. Non guarda piu' la citta' intorno, la pioggia che scende, la nebbia che copre i grattacieli. Si aliena.
Ridateci il silenzio. Per favore.
 
 
 
 

False leggende sui cinesi

Quando ancora ero una studentessa di cinese all'Universita' ricordo di essere stata colpita da alcune leggende sulla Cina e sui cinesi, sulla loro vita e sul loro atteggiamento nei confronti degli stranieri. Ovviamente una volta stabilitami da questa parte del Globo ho potuto constatare che solo leggende sono, e non corrispondono a verita'. Eccone alcune, scrivetemi se ve ne vengono altre in mente.
 
1.i Cinesi se vogliono lasciare la Cina per turismo o per andare a lavorare in un altro paese devono pagare una somma allo statoche verra' restituita al ritorno in patria.
Falso. I cinesi quando presentano domanda di visto presso una rappresentanza diplomatica di un paese straniero devono documentare di potere permettersi una vacanza -residenza all'estero. Non pagano lo stato. ne la rappresentanza diplomatica a cui chiedono il visto. La somma economica richiesta, rimane nel loro conto in banca. Se pagano qualcuno si entra nell'illegalita'.
2.I Cinesi, hanno paura degli stranieri. Non esistono casi di aggressione verso stranieri perche la pena sarebbe piu' pesante.
Falso. I cinesi non hanno paura degli stranieri. Nelle campagne possono essere incuriositi, nelle citta' possono sentirsi infastiditi dalla presenza degli stranieri.
I casi di aggressione ci sono, ma si tratta di un numero percentualmente basso. La causa: la Cina e' ancora un paese molto sicuro e la vigilanza per la sicurezza di tutti le persone (TUTTE INCLUSE: CINESI, STRANIERI) e'molto alta.
3. Le ditte straniere in Cina assumono piu' volentieri gli Stranieri che i cinesi per cariche di Leadership perche'si fidano di piu'.
FALSISSIMO. Le ditte straniere in genere assumono piu'volentieri i cinesi perche' il loro stipendio inferiore rispetto a quello di uno straniero. Specialmente ora che le nuove generazioni di laureati cinesi sono efficienti, preparati e parlano molto inglese e in alcuni casi anche altre lingue. Es: Se per una comunissima posizione di impiegato un laureato cinese prenderebbe in media sui 5000RMB(500euro)/mese, uno straniero desidera molto di piu' e in alcuni casi anche con Benefit. Costi che un'azienda affronta solo per personale specializzato.
4. E' fondamentale parlare cinese.
Falso e vero. Dipende dal lavoro. Se siete un ingegnere o businessman la conoscenza della lingua inglese e' sufficiente.
 
 

Tre morti e 31 feriti nella corsa allo sconto

Riporto questa notizia dell'ultim'ora direttamente da Shanghai Daily.
Non ci sono parole per questo tragico evento.

THREE people died and 31 others were injured, seven severely, in a stampede triggered by a sales promotion in a Carrefour outlet in southwest China on Saturday. The three-day promotion at the outlet in the Shapingba District of Chongqing Municipality, launched on Friday to celebrate the 10th anniversary of Carrefour's entry in the city, turned to tragedy. People began queuing at the entrance about 4am on Saturday, waiting to buy a brand of cooking oil at a heavily discounted price, said Gao Chang, a spokesman for the government of Shapingba District.
The shop offered a deduction of 11.5 yuan (US$1.55) from the original price of 51.4 yuan for a five-liter bottle of the edible.
About 8:40am when the shop started its business, throngs of people burst in and a deadly stampede ensued. He Yu, one of the shoppers caught in the race for the cooking oil, received bruises on his face and hands. "I rushed to the oil shelf with other people and grabbed four bottles," He said.
"Suddenly I was tripped and fell on the floor. Luckily I got hold of another person and escaped from being crushed." The injured people are being treated in four hospitals in the city. Three were discharged from hospital on Saturday night and the others were recovering well.
"The outlet has been ordered to suspend operations and the work-safety watchdog has started an investigation," said Gao.
The outlet has also been told to prepare money to compensate the victims.The district government issued an urgent notice late on Saturday, saying that all departments and organizations in the district must take effective precautionary measures to prevent such things from happening again while organizing public activities. French retailing giant Carrefour has opened 103 supermarkets in China since it entered the mainland market in 1995. The latest outlet was opened on November 1 in Changchun, capital of northeast Jilin Province.

La Societa' che cambia...anche nell'HotPot

Quando, all'entrata del ristorante del "mini hotpot", ho sentito la mia compagna di mille avventure dire: "Benvenuta nel mondo dell'egocentrismo", ammetto ho ridacchiato.  Nella cultura cinese, il pasto e' il momento sociale per eccellenza. Se si vuol passare del tempo con gli amici e' il ristorante la meta, non il bar o il pub.  L' Huo Guo, Hot Pot o marmitta mongola,  e' simbolo di condivisione. Per rendere l'immagine ancora pu' chiara l' Huo Guo e' un grande pentolone con del brodo dove si immergono ingredienti scelti  da tutti i commensali. Insieme i commensali scelgono gli ingredienti, li immergono nel brodo. Insieme aspettano la cottura. Insieme mangiano. Questa nuova moda del mini huo guo cambia questa peculiarita'. Ognuno ha un suo piccolo pentolino. E' il singolo che sceglie la propria zuppa. I suoi ingredienti. E quand'e' pronta, e' il singolo che mangia. Da solo.
Questa novita', per quanto sia solo l'ultima moda nella cucina cinese, ben rappresenta il cambiamento della societa'.
Dalla sfera sociale a quella personale. Dalla condivisione al centrismo del se.
Peccato. O forse no?

...dalla Cina all' Italia

Da qualche tempo rifletto sui polveroni alzati nel nostro paese nei riguardi della cina, della sua situazione economica, politica e sociale.
In particolare quando sento parlare di corruzione tra le alte sfere del Governo cinese e di conflitto d'interessi non posso, davvero, non posso, non pensare al mio paese. Con quale coraggio, io dalla mia posizione di straniero, proveniente da un paese "Sviluppato" e non "in via di sviluppo" come nel caso della Cina,  posso prendere posizione? Certo prendere posizione e' il primo passo. Ma non basta. Davvero non basta.
Noi Italiani appartenenti alla societa' del "primo mondo"..ma chi crediamo d'essere?
Quando parliamo della Cina e dell'insopportabilita' dell' invasione dei tessili cinesi nel nostro mercato,  perche nessuno chiarisce che e' stato il nostro paese A FALLIRE nella ristrutturazione delle nostra prodizione del tessile? Quando il Corriere della sera parla dell' "atteggiamento imperialista della Cina in Darfur" perche' non parla  dell'  "atteggiamento RACCAPRICCIANTE dell'Italia in Somalia". O  ce ne siamo dimenticati?
Quando parliamo di corruzione  nelle sfere del Governo cinese nelle notizie dall'Estero , perche' in prima pagina non si parla di corruzione all'interno del nostro governo? Com'e' che i nostri LAUREATI vanno all'estero per trovare lavoro? Come' che il nostro paese e' allo sfascio e questi "politichetti da 4 lire" stanno ancora li a litigarsi cariche e attenzioni del pubblico?
Perche' questo conflitto d'interessi, adesso che Berlusconi non e'piu' presidente del Consiglio, non e' stato risolto? E' CHIARO: NON E'  L'UNICO IN QUESTO "MAGNA-MAGNA"....Ma io al resto del mondo, quando ridono del mio paese, ma io che gli dico?
Che abbiamo la pizza, il caffe' buono e il sole per la maggior parte dell'anno?



Special Olympics e societa' civile

Nonstante sia passato piu' di un mese dalle "Special Olympics" nei i muri di Shanghai sono ancora presenti slogan e poster che richiamano all'avvenimento sportivo.
Gli Slogan che invitano la popolazione al rispetto del diverso e che recitano "Sii un buon ospite",  "apri il tuo cuore allo spirito sportivo", "siamo tutti uguali", sembrano quasi essersi moltiplicati. Non solo. Se prima la maggior parte era in lingua cinese, adesso tutti riportano la traduzione in inglese.
A questi si sono anche aggiunti striscioni con slogan sul rispetto degli spazi verdi e al consumo intelligente delle risorse idriche della citta'.
E' possibile che la municipalita' (e chi la dirige) stia tentando di utilizzare quest' ondata di ottimismo e di "educazione civica" per influenzare la popolazione e renderla consapevole delle sue responsabilita' civili?
 

Comunita' Asiatica e il problema Nord Koreano

Circa una settimana fa, il Professor Kim, Woo Sang ha tenuto una video conferenza per gli studenti di Relazioni Internazionali delle tre maggiori universita' Asiatiche Fudan, Yonsei e keio. Nella sua presentazione all'argomento "North Korean Nuclear Issue and the 6-Party Talk" egli ha piu' volte specificato che sebbene nessuno in Korea ricerchi uno scontro con la Korea del nord,  la priorita' del nuovo Governo sara' lo sviluppo dell'economia del paese.
Durante la sua presentazione ha ripetuto piu' volte che "non ci si deve fidare del Nord Korea", che la Korea del Sud "ha vinto la guerra" e che il Nord Korea non e' altro che "Evil".
Ha infine terminato invitando alla collaborazione e cooperazione le 5 parti (S.Korea, Cina, Russia, Giappone e Stati Uniti) escludendo del tutto la parte Nord Coreana. Questa sua posizione non rientra nello spirito di collaborazione intrappresa e raggiunta dai 6 paesi dopo lunghi sforzi. Egli ha infatti reso pura propaganda elettorale la sua partecipazione ad una conferenza accademica di politica internazionale: rendendo chiara la politica estera del probabile nuovo governo ( Il Professor Kim potrebbe essere il possibile futuro ministro degli affari esteri Coreano in caso di vittoria elettorale del partito a cui appartiene). Un accordo con la Corea del Nord nonon e' una priorita'.
Sebbene il suo intervento abbia sottolineato importanti questioni circa il problema dello Smantellamento nucleare Nord Coreano, la presentazione anacronistica e aggressiva del Professor Kim nei confronti di un futuro incontro tra i due paesi della penisola coreana rappresenta certamente un vero e proprio passo "indietro" rispetto agli ultimi traguardi raggiunti.

Tutti pazzi per lo sport

Ormai tutti lo sanno 8/8/2008 avranno  luogo le olimpiadi in Cina.
Questo evento memorabile per la Cina e per lo sport sta segnando positivamente
gli scambi economici e cooperazioni internazionali. Non mi dilunghero' sull'aspetto
economico. Esperti  ed economi, giornalisti e cialtroni hanno gia detto abbastanza.
C'e' un aspetto che ritengo ben piu' interessante: il popolo cinese e la sua risposta
all'evento. Entusiasmo? Molto di più! Non bastano i soliti striscioni rossi con slogan:
"Coltiviamo lo spirito olimpico, costruiamo una societa' migliore" si aggiungono
cartelloni pubblicitari, e pubblicita' trasmesse di continuo sui canali televisivi e a
circuito chiuso di metro, autobus e tram, dentro tutti i palazzi,e nei parchi.
Sempre con il conto alla rovescia. E Che nessuno dimentichi!
E NESSUNO DIMENTICA. E come fare?
Ai soliti appuntamenti annuali e internazionali di Tennis e Formula1 si sono aggiunti
in quest'ultimo anno che precede l'attesissimo evento olimpico,nuovo appuntamento
per il tennis a Pechino, WORLD CUP di calcio femminile e OLIMPIADI SPECIALI.
E anche  per questo evento cartelloni rossi, bandiere, pubblicita', articoli nei quotidiani,
settimanali nelle riviste economiche. E lo slogan sempre li': "Coltiviamo lo spirito olimpico,
coltiviamo la solidarieta'".  Il tentativo e lo sforzo sono considerevoli, la Cina ce la
sta mettendo tutta per fare la differenza...anche al suo interno.
E pensare che appena due estati fa' l'evento eccezionale erano i MONDIALI DI PING PONG!

Riforme

La settimana scorsa  é  stata annunciata ufficialmente la riforma dell'HUKOUBEN. Questa é una tra le riforme piu' attese dai cittadini cinesi. L'Hukouben é il libretto di famiglia, che divide la popolazione in rurale e cittadina. Inizialmente durante l'era MAOISTA, non solo suddivideva la popolazione in due ed ma era principalmente necessario per stabilire le razioni di vitto, alloggio e assistenza sanitaria in ogni villaggio, contea, provincia, regione.
L'hukouben é un semplice libretto di circa 12 pagine di colore blu. Al suo interno sono segnate tutte le persone che compongono il nucleo familiare cosi' come inteso in Cina (quindi non solo padre, madre e figlio ma anche la sposa del figlio e nipoti).  Ogni componente ha una o due pagine in cui vengono riportate informazioni riguardanti a nome e data di nascita e indirizzo, grado di istruzione, lavoro e altre notizie varie (stato civile, cambio nome, cambio indirizzo, cambiamento lavoro). Per capirci meglio: se un componente di un nucleo familiare con hukouben "rurale", si sposta in citta' per cercare fortuna e lavoro, non avra' diritto di assistenza sanitaria o di acquistare un appartamento nella citta' in cui si sposta. 
Poiche' i suoi figli non avranno diritto di andare a scuola in citta' perche sono anch'essi componenti dello stesso hukouben verranno lasciati nei villaggi con i nonni. Questo non solo ha come conseguenza il grave sgretolamento del nucleo familiare, ma impedisce alle nuove generazioni di accedere a una migliore educazione e quindi ad un futuro migliore.
 
La divisione tra persone di campagna e di citta' provoca in molti casi sentimenti di ostilità che impediscono l'integrazione sociale. Non sono pochi coloro che ammettono di sentirsi "cittadini di seconda classe" una volta giunti in citta' e di essere vittime di episodi di razzismo.
 
Sembra che il Governo Cinese abbia capito che la riforma dell'HUKOUBEN sia una riforma importante intesa non solo come ulteriore passo di un paese in via di sviluppo ma anche un gesto necessario per l'integrazione sociale di tutti i cittadini. Senza dimenticare il benessere economico e la stabilita' del paese, il governo centrale di Pechino sta finalmente lavorando in modo che la popolazione di tutto il paese possa usufruire della ricchezza e del benessere raggiunti nelle regioni costiere.
 
Scrivimi se sei interessato e vuoi approfondire questo argomento..

Opinioni...

Oggi uno dei miei compagni cinesi ha detto:
"Oggi in Cina possiamo permetterci piu' cose, ma siamo meno felici"...
e poi ha aggiunto: "sono felice solo se siamo tutti uguali"...
Rifletto sulle sue parole.

10 cose da fare ASSOLUTAMENTE se vi trovate a Shanghai

Ecco 10 cose da fare assolutamente se vi trovate a Shanghai, per lavoro, per studio o in vacanza.
Se siete stanchi dei soliti tour indicati nelle guide e volete vivere la città scoprendo alcune piccole perle nascoste questo fa per Voi.
Vi sfido a trovare 2 di questi punti in qualunque guida!
  1. Prendere un caffe al 53°piano della JINGMAO Tower, il terzo grattacielo piu' alto al mondo, assistere alla construzione del grattacielo piu' alto al mondo (che sta proprio di fianco) e sentirsi cosi piccoli nel vedere tutta la citta' in basso. 
  2. Camminare nel tardo pomeriggio nella concessione francese
  3. e terminare la lunga camminata con un aperitivo al FACE (Ruijing er lu). Sorseggiare l'aperitivo e sentire la storia delle vecchie case in stile coloniale di Shanghai.
  4. Passeggiare per l'antico quartiere ebraico. (Prima che venga demolito)
  5. Passare un pomeriggio in MOGANSHAN LU, la via degli artisti a Shanghai. Un tempo fabbrica abbandonata, lo spazio é stato conquistato dai giovani artisti cinesi.
  6. Cenare al BLACK CAFE' (maomingbeilu,65). Cenare immersi nel buio piu' totale e provare, per una volta, a gustare il vostro piatto con tutti gli altri sensi.
  7. Passeggiare per il mercato notturno (nanjing xi lu), assaggiare le prelibatezze cinesi ed essere travolti dai colori e dagli odori della vera Cina.
  8. Fare una gita fuori porta a Zhujiajiao, la Venezia della Cina a sole 2 ore da Shanghai. Un caratteristico villaggio costruito tra i canali,  poco turistico e ancora vivo! 
  9. Passare la notte in un BAGNO PUBBLICO. Simile alle Saune, potrete spendere la notte in un luogo pulitissimo e prendervi cura di voi stessi. Potrete scegliere tra massaggi, sauna, bagno immersi nel latte, bagno immerso nei fiori profumati, nuotare in mezzo a pesci e tartarughe marine con prezzi modici (circa 20 euro/persona)
  10. Ascoltare musica Jazz in uno dei tantissimi Jazz club di Shanghai ed essere travolti dalla lunga tradizione Jazz della Citta' (il mio club preferito é il Cotton Club)



McDonald's in Cina

Vi bastera' una sola occhiata per rendervi conto che McDonald's e KFC in Cina sono percepiti e vissuti in un modo unico.   
Un ambiente confortevole e luminoso, climatizzato in tutte le stagioni, con musica piacevole da ascoltare, i fast food americani sono diventati la meta di clienti di vario genere. Ma qual'e' il fattore che rende unico i fast food in Cina?
In primo luogo, i vari modi in cui viene vissuto.
Meta d'incontro per gli adolescenti, é un posto romantico dove le giovani coppie si ritrovano nel loro primo appuntamento. Gli anziani si incontrano li', passano il tempo a bere il te, gentilmente offerto gratuitamente per i pensionati dopo il primo ordine.
In Cina il fast food é punto d'incontro per i clienti di varia eta' e genere, un posto accogliente dove ci si incontra, si parla a lungo, o semplicemente si legge. Uno studio indica circa due ore come tempo di media speso nel fast food dal singolo cliente. La media cambia nelle ore di punta e scende ad 1ora e 10  minuti circa. Non proprio Fast. 
McDonald's in Cina deve la propria notorieta' ai Bambini cinesi, i quali a loro volta trascinano genitori e nonni, o i loro amichetti per le feste di complanno. Non c'e' niente di strano, in questo, direte voi.  I piccoli nuovi "imperatori" della Cina sono la promessa della nuova societa' cinese; figli unici nel nucleo familiare ricevono attenzioni e sono il mezzo dei sogni delle generazioni che li hanno preceduti. 
Una madre intervistata ha affermato di portare sua figlia da McDonalds 2 volte alla settimana. La piccola studia inglese e fa lezioni di tip-tap.
Il desiderio della signora é vedere sua figlia saper capire la cultura americana.
Come se per capire la cultura americana bastasse saper ballare tiptap e mangiare da McDonald's.
I fast food americani rappresentano in Cina il benessere occidentale che un numero sempre maggiore di persone possono permettersi.
Con prezzi medio-alti per un pasto completo, un hamburger é sufficente come merenda, uno snak ma non puo' certo sostituire un pasto. Tantomeno un pasto cinese, caratterizzato da diversi piatti ognuno con diversi sapori e colori, considerato come un antico importante momento di vita sociale. I cinesi per tradizione  se desiderano passare del tempo con la propria famiglia o con amici si incontrano in un ristorante in cui trascorrono ore a mangiare e parlare. In business se desiderano concludere un affare, portano il  cliente in un famoso ristorante. Il "mangiare insieme" fa parte di un rito sociale antico,  il condividere prelibatezze permettendo l'attiva partecipazione di tutti.
Sara' capace la nuova societa' cinese a non perdere caratteristiche della propria cultura imponendo i propri gusti e le proprie tradizioni?
Con una sola occhiata non é facile trovare una risposta.