federica's profileNotizie dalla Cina-Under...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    False leggende sui cinesi

    Quando ancora ero una studentessa di cinese all'Universita' ricordo di essere stata colpita da alcune leggende sulla Cina e sui cinesi, sulla loro vita e sul loro atteggiamento nei confronti degli stranieri. Ovviamente una volta stabilitami da questa parte del Globo ho potuto constatare che solo leggende sono, e non corrispondono a verita'. Eccone alcune, scrivetemi se ve ne vengono altre in mente.
     
    1.i Cinesi se vogliono lasciare la Cina per turismo o per andare a lavorare in un altro paese devono pagare una somma allo statoche verra' restituita al ritorno in patria.
    Falso. I cinesi quando presentano domanda di visto presso una rappresentanza diplomatica di un paese straniero devono documentare di potere permettersi una vacanza -residenza all'estero. Non pagano lo stato. ne la rappresentanza diplomatica a cui chiedono il visto. La somma economica richiesta, rimane nel loro conto in banca. Se pagano qualcuno si entra nell'illegalita'.
    2.I Cinesi, hanno paura degli stranieri. Non esistono casi di aggressione verso stranieri perche la pena sarebbe piu' pesante.
    Falso. I cinesi non hanno paura degli stranieri. Nelle campagne possono essere incuriositi, nelle citta' possono sentirsi infastiditi dalla presenza degli stranieri.
    I casi di aggressione ci sono, ma si tratta di un numero percentualmente basso. La causa: la Cina e' ancora un paese molto sicuro e la vigilanza per la sicurezza di tutti le persone (TUTTE INCLUSE: CINESI, STRANIERI) e'molto alta.
    3. Le ditte straniere in Cina assumono piu' volentieri gli Stranieri che i cinesi per cariche di Leadership perche'si fidano di piu'.
    FALSISSIMO. Le ditte straniere in genere assumono piu'volentieri i cinesi perche' il loro stipendio inferiore rispetto a quello di uno straniero. Specialmente ora che le nuove generazioni di laureati cinesi sono efficienti, preparati e parlano molto inglese e in alcuni casi anche altre lingue. Es: Se per una comunissima posizione di impiegato un laureato cinese prenderebbe in media sui 5000RMB(500euro)/mese, uno straniero desidera molto di piu' e in alcuni casi anche con Benefit. Costi che un'azienda affronta solo per personale specializzato.
    4. E' fondamentale parlare cinese.
    Falso e vero. Dipende dal lavoro. Se siete un ingegnere o businessman la conoscenza della lingua inglese e' sufficiente.
     
     

    Tre morti e 31 feriti nella corsa allo sconto

    Riporto questa notizia dell'ultim'ora direttamente da Shanghai Daily.
    Non ci sono parole per questo tragico evento.

    THREE people died and 31 others were injured, seven severely, in a stampede triggered by a sales promotion in a Carrefour outlet in southwest China on Saturday. The three-day promotion at the outlet in the Shapingba District of Chongqing Municipality, launched on Friday to celebrate the 10th anniversary of Carrefour's entry in the city, turned to tragedy. People began queuing at the entrance about 4am on Saturday, waiting to buy a brand of cooking oil at a heavily discounted price, said Gao Chang, a spokesman for the government of Shapingba District.
    The shop offered a deduction of 11.5 yuan (US$1.55) from the original price of 51.4 yuan for a five-liter bottle of the edible.
    About 8:40am when the shop started its business, throngs of people burst in and a deadly stampede ensued. He Yu, one of the shoppers caught in the race for the cooking oil, received bruises on his face and hands. "I rushed to the oil shelf with other people and grabbed four bottles," He said.
    "Suddenly I was tripped and fell on the floor. Luckily I got hold of another person and escaped from being crushed." The injured people are being treated in four hospitals in the city. Three were discharged from hospital on Saturday night and the others were recovering well.
    "The outlet has been ordered to suspend operations and the work-safety watchdog has started an investigation," said Gao.
    The outlet has also been told to prepare money to compensate the victims.The district government issued an urgent notice late on Saturday, saying that all departments and organizations in the district must take effective precautionary measures to prevent such things from happening again while organizing public activities. French retailing giant Carrefour has opened 103 supermarkets in China since it entered the mainland market in 1995. The latest outlet was opened on November 1 in Changchun, capital of northeast Jilin Province.

    La Societa' che cambia...anche nell'HotPot

    Quando, all'entrata del ristorante del "mini hotpot", ho sentito la mia compagna di mille avventure dire: "Benvenuta nel mondo dell'egocentrismo", ammetto ho ridacchiato.  Nella cultura cinese, il pasto e' il momento sociale per eccellenza. Se si vuol passare del tempo con gli amici e' il ristorante la meta, non il bar o il pub.  L' Huo Guo, Hot Pot o marmitta mongola,  e' simbolo di condivisione. Per rendere l'immagine ancora pu' chiara l' Huo Guo e' un grande pentolone con del brodo dove si immergono ingredienti scelti  da tutti i commensali. Insieme i commensali scelgono gli ingredienti, li immergono nel brodo. Insieme aspettano la cottura. Insieme mangiano. Questa nuova moda del mini huo guo cambia questa peculiarita'. Ognuno ha un suo piccolo pentolino. E' il singolo che sceglie la propria zuppa. I suoi ingredienti. E quand'e' pronta, e' il singolo che mangia. Da solo.
    Questa novita', per quanto sia solo l'ultima moda nella cucina cinese, ben rappresenta il cambiamento della societa'.
    Dalla sfera sociale a quella personale. Dalla condivisione al centrismo del se.
    Peccato. O forse no?

    ...dalla Cina all' Italia

    Da qualche tempo rifletto sui polveroni alzati nel nostro paese nei riguardi della cina, della sua situazione economica, politica e sociale.
    In particolare quando sento parlare di corruzione tra le alte sfere del Governo cinese e di conflitto d'interessi non posso, davvero, non posso, non pensare al mio paese. Con quale coraggio, io dalla mia posizione di straniero, proveniente da un paese "Sviluppato" e non "in via di sviluppo" come nel caso della Cina,  posso prendere posizione? Certo prendere posizione e' il primo passo. Ma non basta. Davvero non basta.
    Noi Italiani appartenenti alla societa' del "primo mondo"..ma chi crediamo d'essere?
    Quando parliamo della Cina e dell'insopportabilita' dell' invasione dei tessili cinesi nel nostro mercato,  perche nessuno chiarisce che e' stato il nostro paese A FALLIRE nella ristrutturazione delle nostra prodizione del tessile? Quando il Corriere della sera parla dell' "atteggiamento imperialista della Cina in Darfur" perche' non parla  dell'  "atteggiamento RACCAPRICCIANTE dell'Italia in Somalia". O  ce ne siamo dimenticati?
    Quando parliamo di corruzione  nelle sfere del Governo cinese nelle notizie dall'Estero , perche' in prima pagina non si parla di corruzione all'interno del nostro governo? Com'e' che i nostri LAUREATI vanno all'estero per trovare lavoro? Come' che il nostro paese e' allo sfascio e questi "politichetti da 4 lire" stanno ancora li a litigarsi cariche e attenzioni del pubblico?
    Perche' questo conflitto d'interessi, adesso che Berlusconi non e'piu' presidente del Consiglio, non e' stato risolto? E' CHIARO: NON E'  L'UNICO IN QUESTO "MAGNA-MAGNA"....Ma io al resto del mondo, quando ridono del mio paese, ma io che gli dico?
    Che abbiamo la pizza, il caffe' buono e il sole per la maggior parte dell'anno?



    Special Olympics e societa' civile

    Nonstante sia passato piu' di un mese dalle "Special Olympics" nei i muri di Shanghai sono ancora presenti slogan e poster che richiamano all'avvenimento sportivo.
    Gli Slogan che invitano la popolazione al rispetto del diverso e che recitano "Sii un buon ospite",  "apri il tuo cuore allo spirito sportivo", "siamo tutti uguali", sembrano quasi essersi moltiplicati. Non solo. Se prima la maggior parte era in lingua cinese, adesso tutti riportano la traduzione in inglese.
    A questi si sono anche aggiunti striscioni con slogan sul rispetto degli spazi verdi e al consumo intelligente delle risorse idriche della citta'.
    E' possibile che la municipalita' (e chi la dirige) stia tentando di utilizzare quest' ondata di ottimismo e di "educazione civica" per influenzare la popolazione e renderla consapevole delle sue responsabilita' civili?