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Un giro in taxi...ridateci il silenzio.Scegliere di muoversi in Taxi in una grande citta' come Shanghai, significa certamente evitare la calca della metropolitana e degli autobus.
Non significa però stare soli. Circa un anno e mezzo fa, in alcuni taxi iniziava a notarsi la presenza di un piccolo schermo posizionato nella parte interna del parabrezza anteriore che trasmetteva informazioni sulla città, pubblicità e telegiornali.
Da mesi la tendenza si e' amplificata ed ora quasi tutti i taxi sono forniti di televisorino posizionato nella schiena del sedile del passeggero accanto all'autista. Si accende ad inizio corsa e si spegna al pagamento della corsa, cioe' non appena il tassametro viene rialzato. Non c'e' via di scampo.
Non e' possibile restare soli, con se stessi e i propri pensieri. Neppure durante una corsa in taxi. Qualche tempo fa, riporava l'insopportabile video in cui venivano riassunti gli appuntamenti COOL della città: ragazzi ubriachi, qualche volta donne volgari nei party, serate in Discoteca sfilate di moda, ecc. Il video terminava con "BE IN IT". Come se Shanghai fosse solo questo. Fortunatamente, o sfortunatamente (ancora non ho deciso), negli ultimi mesi il televisorino e' diventato interattivo, richiama la tua attenzione, inizialmente irrita ma poi ti coinvolge. Il concetto dell'interattivita' e' ancora piu' subdolo: all'inizio della corsa, non appena il tassametro si abbassa il televisorino di fronte a te e a distanza MOLTO ravvicinata si accende e si anima. Il secondo passo e' quello poi di scoprire che cosa raccoglie e nasconde. Ogni settimana qualcosa di diverso. Una parte sulla citta' con gli eventi della stagione, ristoranti e musei, pubblicita' per corsi di lingua, test, giochi e informazioni sulle "principesse" Disney (Jasmine, Belle, Cenerentola, Biancaneve...per dirne solo un paio) indagini di mercato che cambiano ogni settimana e le immancabili e sempre presenti olimpiadi.
Il povero tassita subisce una giornata di lavoro (che spesso dura anche 20 ore) scandita da blin blin toc toc e musichette varie, che cambiano a seconda della scelta, corsa dopo corsa. Il passeggero, inizialmente innervosito, in breve tempo viene catturato dai poteri del marketing, trascorrendo il tempo della corsa come un automa, uno schiavo. E non pensa piu'. Non guarda piu' la citta' intorno, la pioggia che scende, la nebbia che copre i grattacieli. Si aliena.
Ridateci il silenzio. Per favore.
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