More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  Notizie dalla Cina-Under...PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community

Notizie dalla Cina-Understanding China

travellingaroundchina.blogspot.com

Una cina mille cine-1 parte

In questo momento piu’ che mai, la Cina e’ sotto continua attenzione del mondo. Tibet, politica, giochi olimpici, economia, valuta nazionale sono solo alcuni tra gli argomenti sviscerati, osservati  e discussi. Cina come un paese, una nazione, un partito, un governo, un popolo. Conoscere la Cina, significa conoscere le linee di frontiera tra queste parole, il loro concetto teorico e il loro significato pratico e reale. Leggere libri, guardare film, video documentari non e’ sufficente per conoscere questo paese, queste N----di regioni diverse una dall’altra per clima, risorse, lingua (o dialetti), abitudini sociali e religiose. Lo sviluppo economico di questo paese dipende da tanti fattori, cosi come il livello di educazione del suo popolo e lo stato di diritto in cui esso vive. 56 etnie, un governo organizzato in tre livelli: Nazionale, Provincale locale per assicurare che ogni regione possa organizzarsi e godere delle proprie peculiarita’ ma seguire anche direttive da Pechino. Uno spazio cosi grande che costituisce un paese chiuso culturamente per secoli, molto molto prima del 1949. Un partito che vuole rinnovarsi. Un governo che cerca di combattere corruzione e arretratezza in diversi modi, ma che e’ troppo lontano dalla base dei suoi tre livelli per poter cambiare il sistema. Un popolo diviso tra molto ricchi e molto poveri dalla media borghesia in crescita, diviso tra ignoranti (nel vero senso della parola) e tra nuove ondate di freschi laureati, tecnici, professori che con orgoglio saranno la cina di domani. Un popolo in fondo solo, con sfumature altamente nazionaliste, decisamente fuori dalla cultura globale dell’occidente. Attivo nel market, tante risorse e opportunita’, in generale tagliato fuori dai processi culturali e sociali di quei paesi che lo criticano. Viaggiare un po in questa grande nazione e’ necessario per osservare quante differenze porta in se. Un semplice esempio dalle due maggiori citta’ cinesi: Pechino, la sua capitale, e Shanghai centro economico. Punti in comune sono vari: due citta’ modello, con alto livello di educazione della popolazione, alto numero di immigrati che dalle campagne si riversano nei centri. Le differenze sono maggiori quantitativamente e qualitativamente. Iniziando da Pechino, al nord del paese, dove il cinese medio ha in genere una buona conoscenza della storia e dell’arte del suo paese, non che delle dinamiche politiche. Usare la lingua nazionale Putonghua e parlarla bene e’motivo di orgoglio. Allo stesso modo, la presenza degli stranieri  puo’ essere descritta con le stesse caratteristiche.  Anche gli edifici in questa citta’ sanno di secoli di cultura e orgoglio nazionale. Piu’ a Sud, Shanghai, diverse temperature, diverso clima diverse risorse. La nuova New York dell’Asia, grattacieli che ricordano l’era globale dove nessuna cultura impera. ingua diversa, la vita e’ il lavoro, o meglio il lavoro e’ vita. Lavorare per migliorare la propria situazione economica. La storia e l’arte sono solo per turisti, in questa citta’ che e’nata, morta e risorta per il business. La lingua e’ diversa, gli interessi sono diversi. Della politica si interessano in pochi, e l’unico diritto di cui ci si preoccupi e’ quello di poter fare soldi. Anche lo straniero tipico e’ diverso qui: giunge a Shanghai per fare soldi e ci rimane per un breve periodo, accumula richezza, vive nel suo modo fatto di expat, non conosce la cultura del paese e raramente sa parlare cinese. In questo quadro descrittivo provare ad inserire altre regioni, altri luoghi, e’ ancora piu’ significativo al fine di una descrizione accurata.

Ancora Tibet, ancora Cina

Un altro giorno trascorre qui in Cina. Nei giornali, nel web nelle televisioni si parla ancora di Tibet.
I cinesi compatti ritengono la questione di politica interna, vedono il Dalai Lama come un falso pacifista e non buddista, interpretano le dichiarazioni che vengono da occidente come superficiali e basate sull'ignoranza. La comunita' occidentale in Cina- i Laowai- pensano, hanno la propria opinione ma in pochi pochissimi prendono posizione. I media occidentali danno notizie su notizie, e la parola chiave e' Cina. "Il web intasato", "u tube non funziona". Come se fosse una novita'.
Qui Utube funziona un giorno si, 10 no. Wikipedia, BBC, e tanti- tantissimi- altri sono oscurati spesso, ma cosi spesso che e' normalita'.
 
Chiunque con un po di conoscenza storica e di diritto, sa che questa del Tibet e' una battaglia persa. E qui non dico se giusta o ingiusta. Ma persa. Perche il TIBET e' stato
"occupato" piu' di 50 anni fa', e da allora (guerra fredda era allora) molte cose sono cambiate. Ormai tutti i paesi (solo pochissimi esclusi) hanno riconosciuto diplomaticamente la Cina e le sue frontiere. Il Tibet rientra in queste. Che sia giusto o che sia sbagliato, e' un fatto storico. Cambiarlo significherebbe secessione. E anche in questo caso sarebbe una questione interna. Va anche tenuto a mente che la Cina, sebbene considerato paese in via di sviluppo, e' ormai parte dell'Economia mondiale. Come un equazione matematica: se la Cina va in rovina, la seguono tutti i mercati mondiali. Le variabili sono tutte dipendenti, uno non puo' esistere senza l'altro. Se una e' uguale a zero...non ci vuole molta matematica per conoscere la soluzione. Questo e' il frutto dell' economia globale e a questo punto siamo.
Boicottare le olimpiadi non e' una soluzione, dato che da qui dentro posso testimoniare che in quest'ultimo anno passi da gigante sono stati fatti per quanto riguarda la societa' civile. E' sempre piena di contraddizioni, si. E c'e' ancora tanto da fare. Anche questo e' vero. Ma lo sport non va a passeggio con la politica. Il contrario accade solo in Italia dove politici si menano in parlamento dopo le partite di calcio.
 
Una potenziale strada che l'occidente potrebbe seguire e' quella di sostenere la Cina nel suo percorso sui diritti umani. E questa sarebbe certamente una vittoria.
Il che significa non lo sbraitare ma una serie di cooperazioni con il governo cinese. Ah, ma gia', dimenticavo: quando lo scorso gennaio il governo cinese ha messo in atto le prime leggi a tutela del lavoratore erano state proprio le grandi compagnie straniere (e le varie camere di commecio) ad essere contrarie.
Memoria Corta?

Bjork, Cina e tibet: brevi considerazioni

Il concerto di Bjork tenutosi a Shanghai ha acceso molte polemiche. Le dichiarazioni della cantante hanno lasciato perplessi la moltitutidine e infastidito il governo.
Certamente le sue dichiarazioni non sono state di aiuto al popolo tibetano, ne quello cinese in tutta la sua globalita'. Il fatto e' che andare in un altro paese, esserne ospiti, gridare le sue frasi di incitamento al popolo tibetano e poi tornare nella comoda sicurezza del proprio paese cosi' come ha fatto Bjork, non aiuta ne puo' essere un passo verso qualcosa di costruttivo. Ne e' testimone la situazione in Tibet, che in queste ore e' in continua escalation.
Dicharazioni del genere attirano piu' perplessita' che risveglio di coscienza. Dimostrano ignoranza, superficialita'. Come se quello tibetano fosse l'unico popolo soggetto, come se fosse l'unico popolo che in questo paese merita la liberta'. Se incitiamo alla liberta' facciamolo anche per il popolo dello Xinjiang, per quello della Mongolia interna, per tutte le etnie soggette. Facciamolo anche per i cinesi. Anche loro meritano di essere liberi. Di alzare la proprio bandiera (che sia tangibile o meno), e agire contro un unico pensiero. L'occidente prende posizione contro il governo cinese per il Tibet, chiede investigazioni superpartes su una questione sola, che non e' nostra. E che sfortunatamente torna ciclicamente alla ribalta come uno Show. Non e' uno Show. Non e' una nostra battaglia. Da mesi ormani musulmani nello Xinjian sono stati processati e uccisi con l'accusa di terrorismo. Nessuna investigazione prima, nessun clamore. Il tibet ci interessa, il resto no. Allora di quali diritti parla l'occidente?  
Il popolo tibetano e la sua cultura muoiono, cosi come muore quello Xinjiano, quello mongolo, quello cinese. Assorbiti, inghiottiti da un sistema politico socialista prima, e dall'economia globale dopo. Muore la Cina, si trasforma. Ed e' triste che il mondo se ne accorga solo ora.  
 

Domenica a messa....anche in Cina

Parlare delle manifestazioni contro il progetto di prolungamento della Linea ad alta velocita' (Maglev) sarebbe un suicidio per questo spazio.
In tempo zero verrebbe oscurato...e chissa' per quanto tempo. Per restare tra "temi bollenti" e rispondere a uno dei commenti fatti su questo paese, parleremo della religione cattolico cristiana in una citta' come shanghai, e sul modo in cui i cinesi vivono questa religione. Attenzione, e' importante tenere a mente che questo intervento non ha spessore scientifico, ma e' scritto da una persona che vive in Cina da 4 anni, parla cinese, conosce la storia e la cultura di questo paese e quotidianamente ne osserva la sua societa'. Per avere idee piu' chiare ho deciso di fare un piccolo esperimento: andare a messa per un mese di fila in 2 chiese diverse -St. Peter e St. Ignatius- per 4 domeniche= 4 messe( 3 in cinese 1 in inglese). Questo e' cio' che ho osservato.
Le comunicazioni su orari di messa e vita di comunita' sono in cinese ed in inglese. 
I sacerdoti- molti ammetto, ma non tutti- parlano un ottimo inglese.  
Le messe in lingua cinese sono molto piu' frequentate che quelle in inglese (ma anche francese e tedesco) per occidentali.
Nella messa in cinese, per lo scambio del segno di pace, non ci si stringe la mano ma ci si inchina uno di fronte all'altro.
Nella messa in cinese, sebbene non si preghi per il papa si prega per una cina piu' libera, con il risultato di una messa con messaggio altamente politico.
I canti in cinese ricordano i mantra buddisti (cinesi).
Nella messa in cinese, per l'offerta vengono donati fiori frutta e vangeli.
Chi desidera donare denaro puo' inserirlo in una busta bianca (all'ingresso) e metterla in una cassettina all'uscita.
In cina battesimi e matrimoni in chiesa sono concessi.
Il catechismo viene insegnato ai bambini o a chi desidera avvicinarsi alla religione cattolico cristiana.
Chi afferma il contrario non si e' mai avvicinato in chiesa. 
D'altra parte e' necessario segnalare l'omelia di un giovane prete cinese, che parlando del proprio paese sottolineava i cambiamenti e la liberta' di parola che ora viene concessa, al contrario di qualche anno fa. Diceva cosi': "Preghiamo per questo paese, e la liberta' che il governo ci sta offrendo. Ma non dimentichiamo i problemi causati in passato, non dimentichiamo il 1989...". Quel giorno sono rimasta stupita da tanta liberta'.
Non ho piu' visto quel giovane prete. Coincidenza?

Un giro in taxi...ridateci il silenzio.

Scegliere di muoversi in Taxi in una grande citta' come Shanghai, significa certamente evitare la calca della metropolitana e degli autobus.
Non significa però stare soli. Circa un anno e mezzo fa, in alcuni taxi iniziava a notarsi la presenza di un piccolo schermo posizionato nella parte interna del parabrezza anteriore che trasmetteva informazioni sulla città, pubblicità e telegiornali.
Da mesi la tendenza si e' amplificata ed ora quasi tutti i taxi sono forniti di televisorino posizionato nella schiena del sedile del passeggero accanto all'autista. Si accende ad inizio corsa e si spegna al pagamento della corsa, cioe' non appena il tassametro viene rialzato. Non c'e' via di scampo.
Non e' possibile restare soli, con se stessi e i propri pensieri. Neppure durante una corsa in taxi. Qualche tempo fa, riporava l'insopportabile video in cui venivano riassunti gli appuntamenti COOL della città: ragazzi ubriachi, qualche volta donne volgari nei party, serate in Discoteca sfilate di moda, ecc.  Il video terminava con "BE IN IT". Come se Shanghai fosse solo questo. Fortunatamente, o sfortunatamente (ancora non ho deciso), negli ultimi mesi il televisorino e' diventato interattivo, richiama la tua attenzione, inizialmente irrita ma poi ti coinvolge. Il concetto dell'interattivita' e' ancora piu' subdolo: all'inizio della corsa, non appena il tassametro si abbassa il televisorino di fronte a te e a distanza MOLTO ravvicinata si accende e si anima. Il secondo passo e' quello poi di scoprire che cosa raccoglie e nasconde. Ogni settimana qualcosa di diverso. Una parte sulla citta' con gli eventi della stagione, ristoranti e musei, pubblicita' per corsi di lingua, test, giochi e informazioni sulle "principesse" Disney (Jasmine, Belle, Cenerentola, Biancaneve...per dirne solo un paio) indagini di mercato che cambiano ogni settimana e le immancabili e sempre presenti olimpiadi. 
Il povero tassita subisce una giornata di lavoro (che spesso dura anche  20 ore) scandita da blin blin toc toc e musichette varie, che cambiano a seconda della scelta, corsa dopo corsa. Il passeggero, inizialmente innervosito, in breve tempo viene catturato dai poteri del marketing, trascorrendo il tempo della corsa come un automa, uno schiavo. E non pensa piu'. Non guarda piu' la citta' intorno, la pioggia che scende, la nebbia che copre i grattacieli. Si aliena.
Ridateci il silenzio. Per favore.
 
 
 
 
View more entries
 
Updated 1/12/2008
Updated 11/12/2007
Updated 10/30/2007
Updated 10/19/2007
Usefull adress: Shanghai- a market for any kind of taste -
by 
by 
by 
by 
View space
Samy
View space
Mariarita
View space
carlo
View space
cristina
View space
il fascino misterioso del medioevo
View space
EMANUELA
View space
marika
View space
Alessio
View space
ELEONORA
View space
Giulia
View space
claudio 8-|
View space
°ºo¤Loki¤oº°
View space

Domande? Scrivi qui
  • View space
    April 27 9:15 AM
    sincerament le proteste pro-tibet nn mi preocupano molto... in un certo senso devo dire che un po mi fanno pena.... non nel senso offensivo! certo..tutti possono esprimere il proprio sentimento attraverso le manifestazioni per essere piu vicini al popolo tibetano..o forse meglio dire ai monaci tibetani! eh gia... provate a pensare cosa puo fare un bambino quando e stato sgridato dal un adulto.... cosa puo fare se non piangere per esprimere il proprio rancore? in fondo funziona cosi anche con gli stati... cosa possono fare davanti a un potente cina? unica cosa che potete fare e protestare e parlare a vanvara.... io sono x la cina!!! tanti cinesi si lamentano perche i mezzi d'informazione fanno vedere solo le proteste anticinesi.... nonostante siamo in un milliardo e trecento millioni rispetto a nn so quanti tibetani.... quando si hann la maggioranza si governa no.... anche questo fa parte del "democrazia".....vivo in italia da tantissimo tempo... qui ho imparato tantissime cose... conosco tanti pregi e difetti di questa naziona( la mia seconda patria ) secondo me il difetto piu grande che devono cambiare e proprio parlare tanto e fare pochissimo... poi si meravigliono che gli altri arrivano per primo.....